Emorroidi: quando operare e quando no
Cos’è la malattia emorroidaria?
Le emorroidi sono cuscinetti venosi normalmente presenti nel canale anale. Tutti abbiamo le emorroidi! Diventano patologiche solo quando si ingrossano, si infiammano o sanguinano, causando fastidi o dolore. Si tratta di una condizione molto comune, che colpisce uomini e donne di tutte le età, spesso per molti anni.
Sintomi principali
I sintomi più frequenti delle emorroidi includono:
- Sanguinamento rosso vivo durante o dopo l’evacuazione
- Dolore e peso anale, soprattutto in posizione seduta
- Prurito o sensazione di bruciore
- Gonfiore o presenza di noduli anali
- Fuoriuscita delle emorroidi (prolasso)
Il sintomo più preoccupante, e spesso il primo a manifestarsi, è il sanguinamento. Tuttavia, è molto importante non attribuire automaticamente ogni perdita di sangue rettale alle emorroidi: la diagnosi differenziale è fondamentale!
Tante volte mi capita di visitare un Paziente dopo molti mesi dall’insorgenza di un sanguinamento perché c’era la convinzione che si trattasse “solo di emorroidi”. Purtroppo questi sanguinamenti possono derivare anche da patologie tumorali o da patologie benigne ma comunque gravi se non individuate per tempo, come le proctiti e le infezioni rettali.
Quando evitare l’intervento chirurgico
Nella maggior parte dei casi, più del 90%, la malattia emorroidaria può essere gestita senza ricorrere alla chirurgia, specialmente se si interviene precocemente. Le forme lievi o moderate si trattano con:
- Modifiche dello stile di vita (dieta ricca di fibre, idratazione, regolarità intestinale)
- Terapia medica (pomate, flavonoidi, integratori)
- Trattamenti ambulatoriali mininvasivi (legatura elastica, scleroterapia, scleromousse)
Questi approcci sono efficaci nella maggioranza dei pazienti e consentono di evitare il bisturi, ottenendo risultati duraturi.
Quando invece è necessario l’intervento chirurgico
L’intervento chirurgico è indicato quando:
- I trattamenti mini-invasivi ambulatoriali non sono efficaci o non sono praticabili
- La patologia è molto avanzata
Oggi sono disponibili diverse tecniche chirurgiche, tra cui:
- Emorroidectomia tradizionale (Milligan-Morgan o Ferguson)
- Emorroidopessi con stapler (Longo)
- Tecniche mini-invasive come la THD (dearterializzazione emorroidaria transanale)
- Tecniche laser o con radiofrequenza (HeLP, Rafaelo)
ATTENZIONE: molti Pazienti trascorrono ore su internet ricercando la tecnica meno dolorosa o più moderna o più efficace. In realtà la tecnica perfetta per tutti semplicemente non esiste. Sarà soltanto un’accurata visita e l’esperienza dello Specialista ad individuare la tecnica perfetta per il Suo caso!
La scelta della tecnica dipende dal tipo di emorroidi, dalla presenza di prolasso, dalle condizioni del paziente, dai sintomi più gravi, dalla preferenza di recupero precoce o dalla volontà di ottenere risultati persistenti per decenni.
Domande frequenti (FAQ)
🟤 È normale avere un po’ di sangue nella carta igienica?
NO! Può accadere che si verifichino minimi sanguinamenti dovuti a piccoli traumi, ma è sempre opportuno approfondire la causa. Il sangue rosso vivo può indicare emorroidi, ma anche altre patologie del retto o del colon benigne o maligne. Trascurare un sanguinamento può far aggravare una patologia e renderla non più curabile.
🟤 L’intervento chirurgico è doloroso?
L’intervento chirurgico è spesso inutile! Quasi sempre sono sufficienti brevissime procedure ambulatoriali. Se l’intervento chirurgico è indispensabile, tutte le tecniche moderne mirano a ridurre il dolore post-operatorio che può essere anche minimo o inesistente. Tuttavia esistono tanti tipi di emorroidi, ognuna con i trattamenti più adeguati. Ogni Paziente sceglierà con il proprio Proctologo l’intervento da fare, confrontando vantaggi e svantaggi di ogni tecnica.
🟤 Posso prevenire le emorroidi?
Sì, con una dieta equilibrata, evitando la stitichezza e conducendo uno stile di vita attivo. Piccolo consiglio: ridurre l’assunzione di spezie (tutte le spezie: piccanti e non piccanti) ed alcolici!
Conclusioni
Le emorroidi sono un problema comune, ma non devono essere vissute con imbarazzo. Una diagnosi precoce e un approccio terapeutico moderno possono evitare complicazioni e migliorare nettamente la qualità di vita, spesso in pochissimi minuti e senza alcun dolore.
Se hai sintomi sospetti, prenota una visita proctologica: solo un esame diretto consente di fare chiarezza ed escludere cause più serie.
Basta soffrire e vivere imbarazzi! In pochi minuti e senza dolore si può trovare una soluzione definitiva.